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Alla base del PageRank 0

Lo spam è sempre stato uno dei più grandi problemi che i motori di ricerca devono affrontare. Quando i motori di ricerca identificano uno spam, la procedura usuale è quella di bandire dall'indice le relative pagine, siti, domini e anche indirizzi IP. La rimozione manuale dall'indice però comporterebbe l'impiego di un numero di persone elevato e avrebbe di conseguenza costi elevati, andando contro gli obiettivi di Google; risulta pertanto necessario filtrare lo spam in modo automatico.

Il filtraggio automatico dello spam comporta il rischio di poter penalizzare webmaster "innocenti"; i filtri devono quindi reagire al potenziale spam in modo molto sensibile. Con filtri molto sensibili però il rischio è che lo spam riesca a superare i filtri. Occorre allora adottare misure ulteriori. Per filtrare lo spam in modo efficace, potrebbe risultare utile dare un'occhiata ai link.

Nel Forum Notizie di Google "WebmasterWorld", un impiegato di Google che si firma "GoogleGuy" ha confermato in modo più o meno chiaro che per l'identificazione dello spam, Google ricorre all'analisi dei link. GoogleGuy consiglia in continuazione agli webmaster di non creare link da e verso "pagine non buone". Nella sezione seguente si discute come si possono identificare gli spam tramite l'analisi della struttura dei link e in modo particolare come identificare intere reti di pagine spam, anche se situate in domini diversi.



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